2007 [Aesop Rock] None Shall Pass

Favole non solo per bambini

Aesop Rock
None Shall Pass
2007, Definitive Jux
CD

Espressione un po’ pazzoide, look tra il causal e l’hip-hop,  Aesop Rock è ormai non solo la punta di diamante di una delle etichette più note del hip-hop americano, ma anche uno dei migliori rapper del mondo. A conferma della sua capacità di destreggiarsi con basi sempre ben strutturate (spesso opera dal suo compagno di viaggio, Blockhead) e ritmi tra più disparati arriva None Shall Pass, uscito nel 2007 per la Definitive Jux.
La copertina (realizzata dall’artista Jeremy Fish) ci dà già una chiara idea di quello che ci aspetta per  sessantatré minuti: un viaggio tra la lucida e consapevole follia.
Il flow del newyorchese scorre come al solito pulito e impetuoso, capace di cambiare velocità e tono con un abilità e naturalezza che pochi posso vantare, mentre la voce folle si combina con i testi curati e ricchi di metafore, incentrati sui i molteplici aspetti delle persone, dei loro rapporti e della società in generale.
Dal punto di vista prettamente musicale abbiamo la sapiente combinazione da parte dello stesso Aesop e di Blockhead di sonorità rock ed elettroniche. Non di rado si strizza un occhio alla vecchia scuola hip-hop con  l’inserimento di scratch e tecniche del turntablism dei primi anni ottanta. Il nostro fa anche un piccolo salto nel passato, inserendo basi dal gusto jazz (quasi per citare i suoi lavori precedenti) e funky, dando al disco un atmosfera quanto più variegata, capace di sorprendere sino all’ultimo traccia.
Una nota di demerito per le collaborazioni. Nonostante siano tutti pesi massimi del mondo musicale, i vari Cage e Rob Sonic non sembrano trovarsi a loro agio nel distorto mondo di Ian, compreso un El-P un po’ fuori forma rispetto a quello mostrato in I’ll Sleep When You’re Dead.
Collaborazioni a parte, A.R. non delude neppure stavolta, realizzando un album all’altezza delle aspettative e dimostrando di aver raggiunto la maturità musicale nel flow e nelle basi. Avvicinatevi pure ad ascoltare le favole di uno dei rappresentanti più illustri del rap.

Marco Sedda

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