2006 [Blood Of The Black Owl] Blood Of The Black Owl

Il gufo nero

Blood Of The Black Owl

Blood Of The Black Owl
2006, Glass Throat Recordings
CD

Notevole il debutto di Blood Of The Black Owl, one-man band nordamericana alle cui spalle si cela tal Chet W. Scott, già attivo sotto lo pseudonimo Svart Ugle, con il quale aveva rilasciato un solo EP omonimo.
Autore di un black metal strumentale dalla decisa impronta doom, Scott si è affiliato, nel giro di pochi mesi alla Bindrune Records, che ha provveduto a ristampare quest’album giusto l’anno scorso, vista la limitatissima tiratura della prima edizione; la stessa Bindrune specializzatasi in artisti con un ristrettissimo bacino d’untenza, figli di un modo tutto americano di fare musica estrema, che però è in qualche modo rimasto legato alle origini nord-europee dei suoi antenati.
Come ho già accennato, niente voci, giusto qualche ringhio qua e là, del resto la musica di Scott non ha bisogno di parole, è intrisa di una primordialità che strega al primo colpo; una produzione tutt’altro che improvvisata esalta a dovere un rifferama ossessivo, ritmiche doom che stancamente si trascinano per l’intera durata dei brani, a cui si uniscono strumenti di varia natura (ocarina, celestaphone, campane, corno, organo e un gong).
Nell’arco dell’ora e dieci minuti che dura il disco, c’è spazio sia per pezzi black/doom più “canonici” che per brani costruiti unicamente con organo e bordoni chitarristici quasi Earth; insomma un unico immenso rituale, che sembra partorito in stato di trance nel mezzo di una foresta.
Il risultato è in disco omogeneo, perfino troppo maturo per essere un debutto; la produzione, come ho detto, è adeguata alla proposta, non penalizza alcuno strumento e nel contempo non risulta troppo patinata.
Chet W. Scott è un personaggio da tener presente, visto l’interesse che destano altri progetti in cui è impegnato, rispettivamente The Elemental Chrysalis (un folk scarno, con infiltrazioni ambient) e Ruhr Hunter (in cui c’è un maggior uso di field recordings).

Guglielmo Cherchi

Lascia un commento